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Stephano Giacobini è nato il 29 fruttidoro dell'anno CLXXV nella città che fu capitale di un ducato e di due regni.
Nella vita scrive romanzi, gioca a scacchi, tira di scherma e a tempo perso fa l'avvocato penalista utilizzando il suo vero nome, Roberto Castelli


Biografia


L'ISOLA DEGLI UOMINI SUPERFLUI è il romanzo d'esordio di Stephano Giacobini.
E' un thriller nel quale convivono diverse anime. Attorno all'aspetto meramente narrativo si intrecciano considerazioni sulle disparità sociali che il nostro mondo, dominato dal denaro, sta accentuando e che potrebbero rendere, in un futuro non troppo lontano, attuale ciò che è descritto nel romanzo. Cosa accadrà quando nulla, nemmeno la morte di un uomo, avrà un valore, ma solo un arido prezzo?
L'ISOLA DEGLI UOMINI SUPERFLUI nel 2010 è stato inserito dal sito RecensioneLibro.it tra i dieci migliori romanzi di autori esordienti.

Di Stephano Giacobini è stato pubblicato un racconto, intitolato L'ULTIMO AVVERSARIO, sul libro DI CORSA ATTORNO AL MONDO di Stefano Medici. Una breve riflessione sul tempo e sulla sua vanità.


Vederla morire

VEDERLA MORIRE (di Stephano Giacobini, ed. Spoon River) - sinossi


Alla Gran Madre si celebra un matrimonio contrastato fra una giovane della media borghesia torinese e un ragazzo di famiglia operaia. Nel percorso fra la chiesa e il ristorante avviene un tragico incidente. Drammatica fatalità oppure omicidio premeditato?
Una storia oscura segue un dedalo di sotterranei che si dipana tra alchemici alambicchi di pseudoscienze; ma l'oscurità non è altro che il lato opposto del giorno e alla luce delle indagini della magistratura la morte di una giovane donna appare per quello che è.
Frammenti di verità emergono poco alla volta costantemente collegati con un angolo, un monumento o una via di una Torino sconosciuta agli stessi torinesi, e allora delinquenti di professione, operai e dirigenti Fiat, vecchi benpensanti e preti non allineati tornano a essere semplicemente ciò che sono: tessere di un puzzle di una Torino incredibilmente magica, caratterizzata da certezze e contraddizioni, stretta fra un passato glorioso e un futuro tutto da decifrare.


Perché Stephano Giacobini?


Molte volte, soprattutto in occasione di presentazioni dei libri o nelle interviste, mi è stato chiesto il perché della scelta di Stephano Giacobini come pseudonimo.
Stephano (rigorosamente con il ph) è un riferimento letterario: il personaggio che mi affascina maggiormente è Stephen Dedalus di Joyce.
Giacobini perché sono appassionato di tutto ciò che concerne la Rivoluzione Francese, ed esprimere il mio… giacobinismo.






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